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Una pagina di storia “strappata”

L’associazione Noi per voi di Teverola ha in serbo una serie di progetti, cui si è dato il via con la premiazione del concorso “Conoscere le foibe”, svoltasi il 10 febbraio all’Istituto statale comprensivo di Teverola “Giuseppe Ungaretti”.

La scelta del giorno non è stata casuale: la data rappresenta una solennità civile nazionale italiana, istituita con la legge 30 marzo 2004 n.92, allo scopo di «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel corso del secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». Era, dunque, un evento doveroso, al fine di comprendere meglio un evento che è stato a lungo negato o oscurato, perché «per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e dell’esodo hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia», secondo le parole del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Eventi di questo tipo, però, servono a stimolare non soltanto le memorie, per non dimenticare, ma anche le coscienze, affinché un simile dramma non si ripeta.

Per questo motivo, l’associazione si è impegnata a curare i minimi dettagli dell’evento, insieme alla Dirigente scolastica dell’istituto Ungaretti, Adele Caputo, che si è resa molto disponibile ad ogni occasione. All’inizio della presentazione, gli studenti della scuola hanno offerto un momento di grande partecipazione emotiva a tutti i presenti, intonando l’inno di Mameli. La Dirigente ha spiegato che quello era il modo consueto con cui davano inizio a degli eventi istituzionali: è un modo per creare condivisione, spirito di appartenenza, coesione all’interno di una comunità che si riconosca come tale. Poi, la sottoscritta Antonella Mosella, nel ruolo di moderatrice dell’evento, ha preso la parola per i dovuti ringraziamenti istituzionali, ponendo l’attenzione sul primo intervento della giornata, tenuto dal Presidente dell’Associazione di Cultura Classica Italiana, nonché ex Dirigente scolastico del liceo classico “Domenico Cirillo” di Aversa, Tommaso Zarrillo. Il suo discorso, impeccabile e coinvolgente come solo la voce autorevole della cultura sa esprimersi, ha avuto la capacità di catturare istantaneamente l’attenzione dell’uditorio e di predisporlo all’approfondimento del tema trattato, tracciandone le coordinate storico-geografiche e proponendo riflessioni etiche di rilievo. Subito dopo, è stata data la parola al sindaco di Teverola Tommaso Barbato, che ha esposto i suoi complimenti per l’organizzazione dell’evento all’associazione teverolese nella persona del suo Presidente, Francesco D’Auria, cedendogli, poi, la parola. D’Auria ha sottolineato gli scopi culturali e civici che la nostra associazione si prefigge di perseguire con eventi come quello che si stava svolgendo; ha altresì fatto notare che è dovere di ogni cittadino riunirsi con la sua comunità di appartenenza in occasioni di questo tipo, per cementare la coesione indispensabile per la crescita di una città.

L’intervento a seguire è stato quello del docente di storia e filosofia presso il liceo artistico “Luca Giordano” di Aversa, Pasquale Vitale, il quale ha ripercorso le tappe fondamentali dell’iter istituzionale che ha condotto il Parlamento a sancire la data del 10 febbraio come Giorno del Ricordo a livello nazionale, le critiche che lo hanno preceduto e il complesso dibattito intra ed extra-parlamentare, con il conseguente camuffamento di una storia imprigionata nelle maglie della politica a buon mercato, del travisamento, dell’offuscamento di una verità che poteva essere scomoda: troppo a lungo gli italiani che hanno patito sofferenze e torture indicibili sono stati identificati con i fascisti, i quali non erano che una minoranza. Bambini, donne di tutte le età, insegnati, inservienti, chiunque fosse di nazionalità italiana subì deportazione e tortura: e questo è un dramma che nessun italiano deve tacere, che nessuna Storia può dimenticare. Dopo un confronto con il pubblico, che ha avuto modo di porre domande e creare iterazione anche con i membri della giuria, composta da Caterina Genovesi, Presidente di giuria e Dirigente scolastica, Lucia Grimaldi, docente e giornalista e Natascia De Gennaro, docente di italiano, latino e greco, l’Istituto Ungaretti ha regalato un altro momento prezioso al pubblico attraverso l’esecuzione musicale del docente Maioriello dell’Istituto stesso: la musica si è resa veicolo straordinario di pensiero, canale privilegiato della stimolazione della mente.

Infine, si è giunti al tanto atteso momento della premiazione vera e propria, momento che, in fin dei conti, era importante per quello che ci avrebbe mostrato, non per i risultati finali: più che una gara, si è trattato di un omaggio alla Storia, quella disciplina che troppo spesso viene svalutata e che, invece, è una componente essenziale nella formazione di cittadini consapevoli delle scelte che saranno chiamati a prendere.

Tra i premi delle scuole medie:

  • Il terzo premio è stato aggiudicato alla classe 1ª A dell’Istituto comprensivo Ungaretti, per una poesia intitolata “Il giuramento”, che è stata recitata dalle autrici stesse al momento di ritiro del premio;
  • Il secondo premio è stato assegnato alla classe 3ª E dell’Istituto comprensivo Ungaretti per un video molto significativo;
  • Il primo premio è stato conferito alla classe 3ª E dell’Istituto comprensivo di Carinaro “Petrarca”, per una tela dal titolo “In memoria”, con una rappresentazione vivida accompagnata dai versi di una poesia di Francesco Petrarca;

Subito dopo, sono stati annunciati i premi conferiti ai licei:

  • Il terzo premio è stato affidato in ex aequo a Maria Avolio della 5ª C del liceo artistico “L. Giordano” di Aversa e alla classe 5ª H del liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Vairano, rispettivamente per un fumetto raffigurante il percorso in Parlamento che ha condotto all’istituzione del Giorno della Memoria e per un video molto toccante che ha riprodotto il concetto dell’essere spezzati da qualcosa, come le foibe che hanno spezzato, stroncato improvvisamente, migliaia di vite umane;
  • Il secondo premio è stato assegnato alla classe 5ª C del liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Vairano, per una gigantografia su tela che, con grande acume, ha riunito i vari paradossi razzisti che colpiscono le minoranze;
  • Il primo premio è stato consegnato a Nicola Fabozzi della 5ª C del liceo artistico “L. Giordano” di Aversa, per la sua canzone rap intitolata “Foibe”, di cui ci ha permesso di fruire personalmente attraverso una sua performance dal vivo al momento della premiazione.

Sono seguite le menzioni alle classi più meritevoli, che non hanno conseguito i premi, ma che hanno offerto suggestioni e meditazioni importanti attraverso le loro opere.

Degni di essere ricordati sono, poi, gli interventi dell’Assessore alla Cultura di Teverola Mariarosaria Colella, che ha rinnovato l’importanza dell’ evento per la cultura locale, e dei membri della giuria, che hanno accuratamente spiegato i canoni valutativi e le motivazioni che le hanno orientate nella scelta.

È stata una giornata densa di riferimenti storici, di dibattiti, di voci autorevoli che si mescolavano in un tumultuoso divenire, segnando le impronte della storia che è stata e, forse, tracciando le tappe di quella che sarà, spuria, ci auguriamo, dagli errori di un passato che non può essere cancellato.